Quando dovremmo osservare la Pasqua biblica?

di Giovanni Troisi

Quando dovremmo osservare la Pasqua biblica?

di Giovanni Troisi

Nel 2026, la Pasqua biblica sarà celebrata la sera di martedì 31 marzo, dopo il tramonto, e la Festa dei Pani Azzimi inizierà la sera successiva, il 1° aprile.  Perchè?

Nel mondo cristiano, la parola “Pasqua” richiama spesso immagini di uova colorate, coniglietti e celebrazioni domenicali legate alla resurrezione. Tuttavia, per chi desidera seguire fedelmente l’esempio di Gesù Cristo e le istruzioni delle Sacre Scritture, esiste una distinzione profonda tra la celebrazione tradizionale (spesso chiamata Easter in inglese) e la Pasqua biblica (Passover).

Per noi della Chiesa di Dio Unificata, la Pasqua non è solo una ricorrenza storica, ma il fondamento stesso del piano di salvezza di Dio per l’umanità ed un memoriale di redenzione e speranza.

Il Significato delle Origini

La Pasqua fu istituita in Egitto (Esodo 12) come segno di protezione. Il sangue dell’agnello senza difetto, posto sugli stipiti delle porte, indicava all’angelo della morte di “passate oltre” (il significato etimologico della parola ebraica Pasha, dalla quale deriva il termine Pasqua). Quel sacrificio non era che l’ombra di una realtà ben più grande: il sacrificio di Gesù Cristo, l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (Giovanni 1:29). La morte di Gesù Cristo ci toglie la pena di morte e ci perdona i nostri peccati. Attraverso il Suo sangue siamo liberati dalla pena di morte del peccato ( Romani 5:9 ; Efesini 1:7 ; Colossesi 1:14 ).

Mentre la società celebra la “Pasqua di Resurrezione”, la Bibbia ci comanda di osservare la Pasqua come memoriale della morte del Signore (1 Corinzi 11:26). È attraverso il Suo sangue versato che riceviamo il perdono dei peccati e veniamo riconciliati con il Padre.

Quando e Come Osservarla

Secondo il computo biblico, i giorni iniziano la sera (Genesi 1:5), quando il sole tramonta (Giosuè 8:29 ; 2 Cronache 18:34 ; Marco 1:32) e vengono contati “da sera a sera” (Levitico 23:32). Pertanto, tutte le Feste di Dio iniziano al tramonto, appena prima delle date indicate. Le Feste terminano al tramonto delle date indicate. 

La Pasqua deve essere osservata una volta all’anno, la sera del 14 di Nisan (o Abib), dopo il tramonto. Fu proprio in questo momento che Gesù celebrò l’ultima cena con i Suoi apostoli, istituendo i simboli del Nuovo Testamento.

L’osservanza cristiana oggi comprende tre momenti fondamentali istituiti da Cristo:

  1. La Lavanda dei Piedi: Seguendo l’esempio di Gesù in Giovanni 13, questo atto esprime umiltà e spirito di servizio verso i fratelli. Ci ricorda che, come Cristo ha servito noi fino alla morte, anche noi dobbiamo amarci e servirci gli uni gli altri.

  2. Il Pane Azzimo: Rappresenta il corpo di Cristo, spezzato per noi. Partecipare al pane significa riconoscere che Egli ha preso su di Sé le nostre sofferenze e che noi permettiamo a Lui di vivere la Sua vita in noi (Galati 2:20).

  3. Il Vino: Simboleggia il “sangue del Nuovo Patto”. Attraverso la fede in questo sacrificio, la nostra coscienza viene purificata e la condanna a morte che gravava su di noi viene rimossa.

Dunque la Pasqua del Nuovo Testamento spiega che il pane azzimo rappresenta il corpo spezzato di Gesù Cristo e il vino simboleggia il Suo sangue ( 1 Corinzi 11:27 ). Ricordiamo il sacrificio di Gesù Cristo e ci umiliamo attraverso la cerimonia del lavaggio dei piedi ( Giovanni 13:8 ). Partecipiamo alla Pasqua per essere purificati. 
 
 

Perché è Fondamentale per un Cristiano

La Pasqua biblica non è un rito superato, ma un’ordinanza eterna (Esodo 12:14). Paolo confermò la sua validità per la Chiesa del Nuovo Testamento dicendo: “Cristo, la nostra Pasqua, è stato immolato per noi” (1 Corinzi 5:7).

Senza la Pasqua, non ci sarebbe perdono; senza il sacrificio dell’Agnello, non potremmo accedere al trono di grazia del Padre. Essa è il primo passo del piano di Dio, che ci apre la porta verso la libertà spirituale, prefigurata poi dalla Festa dei Pani Azzimi.

Celebrare la Pasqua dopo il tramonto del 14 di Nisan significa onorare con precisione il momento del sacrificio di Cristo e riaffermare il nostro impegno nel patto con Dio. È un momento di profonda riflessione, gratitudine e speranza nel ritorno del nostro Salvatore.

Per approfondire la comprensione del piano di Dio attraverso le Sue feste annuali, vi invitiamo a leggere il nostro opuscolo gratuito qui: https://www.chiesadidiounificata.it/wp-content/uploads/2025/12/il-piano-di-dio-salvezza-dellumanita.pdf

Per consultare le date delle Feste bibliche vedi qui: https://www.chiesadidiounificata.it/giorni-santi/

×
Filtra per tipo: